08/2007 – La prima volta

Sorvolando sulla squallida crisi del governo italiano, sull’ennesimo diktakt del Vaticano al suddetto governo e sulla ripetitiva inutilità della settimana della moda a Milano, abbiamo preferito volgere il nostro pensiero al risultato ottenuto dalla rappresentativa nazionale italiana di rugby che con la storica vittoria fuori casa nel torneo delle Sei Nazioni ci ha regalato un momento d'orgoglioso ed entusiasmante appagamento.
Così Andrea Lo Cicero, uno dei simboli della nazionale italiana di rugby scelta a metafora da Prodi alle prese con la fiducia in Parlamento: “Mi fa tanto piacere che Prodi abbia speso delle parole sul rugby e abbia fatto certi paragoni” ricordando che mentre gli stati di calcio riaprono come se niente fosse la moglie e i figli di Raciti sono rimasti senza marito e padre, “però noi della nazionale di rugby esistiamo da tanto, non ci si può accorgere di noi solo ora e per sfruttare l’onda. La politica in Italia è solo una gran confusione, molti vogliono solo una poltrona ma non risolvono i problemi. Nel rugby, invece, si lavora continuamente per risolverli”.
LES FILMS sur GRAND ÉCRAN
:-))) Inland Empire di David Lynch www.bimfilm.com/inlandempire
Un sogno ad occhi aperti ricco d’allucinazioni meravigliose provocanti sensazioni uniche.
E’ LA STAMPA, BELLEZZA
I giornali corrono verso l'estinzione? Tutt'altro. Secondo gli ultimi dati della WAN, infatti, quella della carta è ancora un'ascesa irresistibile: basti pensare che la tiratura mondiale dei giornali è cresciuta del 10 per cento tra il 2001 e il 2005, per raggiungere 479 milioni di copie giornaliere. In crescita è anche la quantità di testate quotidiane in circolazione: oltre 10 mila, un numero record. «Assistiamo alla smentita del luogo comune secondo il quale i giornali sarebbero in fase terminale», trionfa Timothy Balding, ad di WAN. Si tratta però di una verità relativa: la linfa principale dietro tanta floridezza scorre nelle pagine della free press. E questo vale soprattutto per i mercati più sviluppati, come il Nord America e l'Europa. Secondo alcuni osservatori, questo salto dai giornali di carta a pagamento a quelli free avverrà sempre più spesso. Negli Stati Uniti, ad esempio, la tiratura dei primi è diminuita del 4 per cento tra il 2001 e il 2005; ma, nello stesso arco temporale, quella della stampa gratuita si è impennata del 127,9 per cento. Per quanto riguarda l'Europa, ci dicono ancora i dati WAN, i quotidiani free sono 87. Tra questi, quello con la maggior tiratura mondiale è l'italiano Leggo. Almeno un primato, sulla scena dell'informazione internazionale, lo conserviamo.
Su Têtu.com
Le gouvernement du Premier ministre Romano Prodi démissionne
www.tetu.com/rubrique/infos/infos_detail.php?id_news=11073&date_info=2007-02-22
Une trêve diplomatique entre l'Italie et le Vatican en attendant le «Dico»
www.tetu.com/rubrique/infos/infos_detail.php?id_news=11066&date_info=2007-02-21
Su Freek (di febbraio) Film www.edizionipem.it
IO, MANIFESTO !
L’articolo E’ la pubblicità bellezza di Alessandro Robecchi da “il manifesto” del 25 febbraio 2007 : « Non siamo mica come Zapatero!, come tutti sapete, è lo slogan coniato dall'astuta sinistra italiana per dire che di noi ci si può fidare, mica siamo pericolosi estremisti. Basterebbe questa frase per farci guardare con attenzione alla Spagna, e infatti ecco che da laggiù giunge una voce di protesta. L'Istituto Donna (organismo del ministero del lavoro), i Verdi e alcune associazioni di consumatori hanno chiesto il ritiro di una pubblicità di Dolce&Gabbana. Nella foto, un uomo tiene una ragazza immobilizzata a terra per i polsi, e altri bellimbusti seminudi osservano la scena. Tutto un po' ridicolo, se è permessa una notazione artistica. Ma di fatto anche piuttosto offensivo e violento, da cui l'incazzatura delle donne spagnole. Visto da qui sembra peccato veniale, ordinaria amministrazione. E quanto all'immagine mercificata mortificata della donna, beh, “voi siete qui”, cioè in un paese dove si usa un bel paio di tette anche per vendere il gorgonzola (claim: “Mai provato con le pere?”). Dunque diciamo così, che noi non siamo mica come Zapatero (che si va all'inferno),ma una cosa è certa: sull'argomento dignità e diritti in Spagna tengono la guardia più alta. Del resto l'esperienza insegna che qui parlare liberamente delle opere e della vita dei santi (D&G) è pericoloso assai. Quando un inserto del Sole 24ore ha stroncato le cotolette del loro ristorante, i due sarti hanno ritirato pubblicità per centinaia di migliaia di euro, dato della “stronza” all'autrice dell'articolo in tivù, e poi ampiamente rivendicato il gesto. Qualche mugugno in sottofondo, ma non si sono sentiti né direttori né editori tuonare, dire che si tratta di una vera intimidazione e che così la libertà di scrivere (anche delle cotolette dei sarti) se ne va un pochino a puttane. Anzi. Poco tempo dopo il Sole 24ore ha mandato un altro recensore a mangiare dai due sarti pubblicando un'altra recensione, questa volta favorevole. Ora bisognerà spiegare agli spagnoli che qui non solo non ci indigniamo per una pubblicità volgare e violenta, che siamo abituati, ma abbiamo anche dei problemini di libertà. “E' la stampa bellezza e tu non puoi farci niente”, era una bella frase, ma non vale più. E' l'inserzionista, bellezza, e tu non puoi farci niente. Ecco, così va meglio. » www.ilmanifesto.it
PRÉFERENCES DE LA SEMAINE
Le dvd
Here's Looking At You, Boy
www.berlinale.de/en/programm/berlinale_programm/datenblatt.php?film_id=20074007
À la télé
Loveline www.mtv.it/loveline
Rugby Torneo delle 6 Nazioni: Scozia-Italia www.la7.it/6nazioni
Che tempo che fa www.chetempochefa.rai.it