35/2010 – Primo giorno di scuola (e di lavoro)

Con settembre è iniziato l'anno scolastico, se non per gli studenti almeno per per gli insegnanti. E a salire in cattedra, quella ottenuta con l'abilità calabrese, è stata la ministra Mariastella Gelmini. Prima lezione senza freni ma cospicua d'arroganza: togliere insegnanti, ridurre le cattedre, affollare all'inverosimile le classi , tagliare i fondi esplicita invece un piano scientifico di rinsecchimento della scuola pubblica, fino a devitalizzarla, riducendone le funzioni vitali. Insomma una “riforma epocale” come ama vantarsi.
Non contenta la prima della classe si è spinta ancora più in là annunciando di non voler incontrare i precari in sciopero della fame accusati d'essere “militanti politici” e “spettacolarizzare il disagio”. Che imperterriti continuano a protestare nelle piazze mostrando il volto moltiplicato della loro datrice di lavoro la cui azione sciagurata spezza le vite di tante persone.
VISIONS DE LA SEMAINE
Sur petit écran
:-) Entuziazm: Simfoniya Donbassa di Dziga Vertov
:-) Temple Grandin di Mick Jackson
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